CATTIVISSIMA (arrogantissima) PEPPER #17

Ognuno ha punti deboli. Ognuno ha limiti. Ognuno è cattivo, a modo suo, chi più, chi meno, chi vergognosamente.
Io, in primis.
Il fatto è che il 99% della mia cattiveria si focalizza sulla sete di vendetta.

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Quando qualcuno mi fa un torto (sia chiaro, deve essere un torto immensamente grosso), l’unica cosa che mi viene in mente di fare è appenderlo al muro e lasciarlo lì, a marcire.

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Sono arrivata alla conclusione, però, che questo genere di situazioni fanno marcire solo me perché mi trascinano verso livelli terribili di umiliazione e abnegazione.

Quindi, siccome non sono una criminale, ho optato per una via un po’ più “filosofica”.

La più grande vendetta è la felicità:
niente manda in bestia le persone più che vederti fare una fottuta bella risata.

– Chuck Palahniuk –

È l’unica vendetta che ho. L’unica vendetta che può soddisfarmi completamente.
Ed è esattamente così!


Piccola postilla

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Sinceramente mi fa molto divertire l’invidia curiosa di certe persone, che, evidentemente, non avendo una vita, si dilettano ad intrufolarsi nella mia: benissimo così!
Fate pure, ma sappiate che non ho la testa talmente bacata da non riuscire a vedere la vostra stupida ipocrisia!
Non dico che questo contribuisca alla mia felicità, anzi, non la cambia assolutamente, mi fa avere semplicemente più coscienza di quanto sia stata fortunata ad uscire da certe dinamiche, che ora percepisco come completamente penose.

Namasté, babies!

CATTIVISSIMA PEPPER #10

Io non credo che esista la cattiveria, in quanto tale, e non penso che le persone siano cattive.

Le persone diventano cattive, che è ben diverso da esserlo, ma diventare cattivi non giustifica comunque la cattiveria.
Poi ovviamente ci sono i recidivi: quelli che veramente non capiscono, quelli che non ci arrivano proprio e malgrado l’evidenza del male continuano con atteggiamenti bassi e patetici e pensano di avere ragione!
Dovremmo tendere un po’ tutti al miglioramento o comunque a qualcosa che va verso un bene potenziale, mi sbaglio?
Siamo veramente troppo concentrati sul nostro piccolo e inutile spazio e sul nostro stato d’animo per essere così ciechi di fronte ad un universo che vive intorno a noi, alle nostre stesse identiche condizioni?
Più cresco e più noto che le persone nutrono un egoismo cronico che le allontana da qualsiasi genere di umanità.
Peccherò di arroganza, ma il mondo è pieno di imbecilli viziati e prepotenti!
Io sto qui, tu sei lì e in mezzo c’è un mondo e quel mondo non lo devi invadere e se questa cosa è così lampante per me perché non è lampante per gli altri?
Sono io ad essere così sbagliata da non voler forzare i confini? Da non voler invadere quello spazio?
E soprattutto perché quando io vengo invasa mi fanno credere che lo merito e quando invece sono io ad invadere ricopro sempre il ruolo del mostro stronzo e pazzo?
La dura legge del “due pesi e due misure”.
Sarò io che non capisco?
Sono io la sola che prova queste cose?
Sono io che mi faccio troppe pippe mentali? Sicuramente sì.

rust

Dunque oggi odio:

  • Il mio senso di inadeguatezza di fronte a comportamenti fuori dalla normalità umana che pretendono di essere giustificati, portandomi a pensare che forse sono io quella sbagliata.
  • L’atteggiamento di chi è viziato e di chi non ha mai dovuto affrontare da solo un problema e che vive una realtà tutta propria e che pretende che tu ti adegui alla sua visione delle cose.
  • L’irresponsabilità di fronte a colpe evidenti. Esempio: Arrivo sempre in ritardo perché sono ritardatario cronico. CURATI!
  • La cattiveria gratuita dei recidivi, quelli che fanno del male, li ragguagli sul fatto che stanno facendo del male e loro continuano. CURATEVI! E poi SPARATEVI!
  • In sostanza, l’insensibilità che comporta grave stupidità e pochissima flessibilità mentale.