Un’altra fine e un altro inizio. #welcome2017

Ogni primo dell’anno ero solita scrivere i miei buoni propositi, provavo a scrivere qualcosa che mi inducesse a “regolare” il mio tenore di vita in maniera decente e che rispettasse magari l’assennatezza richiesta della mia veneranda età.

Buoni propositi puntualmente disattesi, con annessa delusione personale e procrastinazione necessaria all’anno successivo.

Quest’anno, anche perché è un anno di svolta, non lo faccio.
Piuttosto, vorrei promettermi di continuare ad andare avanti senza troppa paura, perché a prescindere dalle insoddisfazioni personali, dalle stravaganze umorali, dalle paturnie mentali, credo di aver intrapreso una buona strada. È stato un capodanno meraviglioso, pieno di gioia e di amore. Un’atmosfera così divertente e viva,con le persone che ho scelto, non la vivevo da tempo.
E sono sicura del fatto che non voglio fare come tutti e tirare una somma o chiudere un bilancio, piuttosto, vorrei continuare ad aggiungere!
Aggiungere emozioni, viaggi, incontri, parole e sentimenti.

Voglio essere schietta: promesse, propositivi, antipropositi, valutazioni, analisi iniziamo a chiamarli con il loro vero nome: scelte.

Sono scelte; sono porte dietro le quali ci sono le nostre intenzioni e la volontà di accoglierle oppure no.

La scelta di andare avanti, di non accontentarsi, di voler migliorare e di pretendere non tanto il meglio, ma il buono.
Perché la bontà è l’unica parte che conta.

Quindi, mio caro 2017, salute a te!

cheers

E un altro anno se ne va. 2016

Devo ammettere che salutare il 2015 mi dispiace, è stato un anno importante e con una gravità notevole. È passato così lentamente, ma anche così velocemente che non riesco nemmeno a fare un bilancio esatto. So soltanto che la mia vita ha subìto una svolta considerevole. È cambiata in maniera assoluta. E io percepisco di aver subìto una crescita assurda: sono più vigile e attenta, grazie a tutte quelle persone che ho incontrato lungo il mio cammino che hanno saputo capirmi. Ho costruito un rapporto più solido con la mia famiglia. Amicizie (nuove e vecchie) sono diventate più pure e sincere. E soprattutto ho incontrato J, che riesce a leggermi con una facilità disarmante. Ed essere letta così mi va bene! 

I miei buoni propositi per questo anno appena nato sono: 

  • Amare, tanto e profondamente 
  • Tentare di indossare le scarpe degli altri più spesso e capire 
  • Seguire il mio istinto 
  • Controllare la rabbia 
  • Impegnarmi in tutto con disciplina 

Buon 2016 a tutti! 

Buongiorno 2015

Buongiorno, a te che sei appena arrivato e già ti caricano di mille speranze e dieci mila buoni propositi, compresi i miei.
Buongiorno alla mia famiglia.
Buongiorno ai miei amici, vicini e lontani.
Buongiorno a chi ha festeggiato, a chi è ancora ubriaco, a chi non ha festeggiato e a chi sta dormendo, perché iniziare nel tepore del sonno non è così male.
Buongiorno a questo nuovo giorno che segna l’inizio di un nuovo percorso.
Questo nuovo anno lo vorrei vivere in serenità, senza troppe lacrime e senza troppi dolori.
È possibile? Tranquillo 2015, non ti carico di questa responsabilità, anche perché il tempo non ha alcuna responsabilità, siamo noi che gliele affidiamo, giustificandoci troppo nel passato, vivendo il futuro e trascurando il presente. Ecco cosa vorrei, vivere di più il presente senza ansie e poi pensare se possibile al futuro, senza ancorarmi al passato.
Il passato lo lascio indietro, dove deve stare e non mi volto più.
Banalità che pochi riescono ad attuare.
Il 2014 ci sta abbandonando, per fortuna, devo ammettere però che mi ha fatto scoprire il senso dell’affetto sincero e gliene sono grata. È stato un anno terribile, ma dal letame nascono i fiori, quindi forse non tutto è perduto.
2015, non vedo l’ora di capire cosa vuoi farmi scoprire!

La Nascita di un Nuovo Anno (2014)

E c’è l’orario i binari gli occhi i sorrisi le persone i regali inaspettati le voci la stazione a diverse ore altri occhi verdi e spaesati che ci vorrei affogare dentro e il taxi la spesa la voglia di restare gli abbracci la gioia di avervi accanto i sorrisi altri orari da rispettare le lacrime dentro e la chiesa e baffi che mi riconoscono le braccia le dita giunte e intrecciate il “come va” di cortesia l’andarsene i binari attenti al vino che si rompe la via verso casa troppo affollata e lontana e buia casa e i fiori la pelle i profumi e baci altri occhi le mie persone e tu che vorresti farti piccolo nella tua immensità che arrossisci senza motivo e so che un po’ ti mancano i tuoi amici ma sei coraggioso e ti diverti il tartufo il vino l’aiuto la tavola le risate e il fumo e mangiare e bere ridere ancora tutto il tempo tempo minuti e secondi che non passano mai meno tre due uno
DUEMILAQUATTORDICI
è già un nuovo anno e in quel momento ho tutto quello di cui ho bisogno auguri abbracci e mani camminare fuochi e colori nel cielo che si vedono a malapena i 95 e Roma più puttana del solito bellissima fredda e piena di gente ma quanti sampietrini ha quanto è grande e lontana da tutto aspettare e tornare sperando che quel conto alla rovescia sia soltanto un buon inizio e salutare qualcosa che rimarrà come una ferita che brucia e non si chiude facilmente dormire per svegliarsi troppo presto e continuare a camminare come pellegrini senza smettere di sorridere perché è tutto nuovo e ora sto così bene con voi ci dirigiamo senza meta nel nuovo giorno stare bene salutare tornare mi mancate già tutto il mio amore tutto è per voi

Buon inizio

Caro 2013

Caro 2013,
sei un anno che avrei voluto cancellare e dimenticare volentieri. E invece è giusto dare opportunità anche a qualcosa di sbagliato o di doloroso, non sai mai quali sorprese può riservarti.

E’ stato esattamente così.

Sei iniziato con una confusione pazzesca in un momento d’agitazione estrema.
Mi hai portato via una persona in un giorno che sarebbe dovuto essere solo di gioia.
Mi hai fatto procurare un dolore, che ancora tento di combattere.
Mi hai fatto inciampare, cadere e inciampare di nuovo, con tutte le mie paure, i miei disagi e le mie paranoie, ma lentamente mi hai teso la mano. O forse sono io che, nel momento peggiore, ho iniziato a fidarmi.

Mi hai fatto vincere una persona, che comunque vada, custodirò per tutta la vita.
Mi hai aperto alla mia famiglia e fatto conoscere persone nuove, quando pensavo di restare sola.
Mi hai fatto mantenere i rapporti giusti con le #personesbagliate, che sbagliate poi non sono, per niente, e mi hai aiutato a coltivare più profondamente le vecchie amicizie.
Mi hai aiutato a capire come sono, pro e contro. Mi hai messo costantemente alla prova e anche se con fatica, penso di avercela fatta a superarle, quelle prove.

Ho più forza, più determinazione e più coraggio. Anche se mi sento piccola, indifesa e fragile, so che riuscirò a battere anche me stessa.

Quindi, caro 2013, forse, giusto un po’, mi mancherai!