9 verità e una bugia (25)

  • Per fortuna è venerdì.
  • Sono una persona gentile, ma gentile sul serio, di quelle che vengono ringraziate per la loro gentilezza e non lo dico con spocchia, lo dico perché è quello che mi succede.
  • Essere gentile mi piace, mi piace tanto e uso gentilezza soprattutto perché mi rallegra, senza la pretesa di ricevere nulla in cambio, anche se sono arrivata alla conclusione che la gentilezza non paga, perché le persone generalmente non la riconoscono come autentica.
  • Penso che la gentilezza sia una virtù.
  • Penso anche che la gentilezza sia necessaria nella vita. Riempe le giornate e fa sentire più leggero il cuore.
  • Oltre alla gentilezza penso che nella vita sia necessario anche e soprattutto il dolore: la percezione del dolore e la comprensione del dolore.
    La comprensione libera e la percezione innalza.
  • Il dolore mi ha insegnato a percepire in maniera più cosciente me stessa e la realtà.
  • Mi spaventano le persone che evitano il dolore.
  • Questo genere di persone non le capisco proprio.
  • Non capisco nemmeno i dispensatori di consigli, perché i migliori di loro, quelli che consigliano sempre la cosa “giusta” da fare, secondo la loro opinione, non hanno quasi mai vissuto in concreto la situazione per cui si chiede un consiglio. Sbaglio?
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9 verità e una bugia. (24)

  1. Ho già detto che sono molto disordinata e per questo mi ripeto quasi tutti i giorni di riordinare i cassetti dei miei vestiti, ma puntualmente me ne dimentico e così via ad infinitum, mentre i miei vestiti si avviluppano sempre di più tra di loro.
  2. Quando sono in preciclo tendo a tamponare la sensazione di malessere facendo shopping.
    Compro quasi sempre cose che rimangono nel cassetto e che non indosso (vedi punto 1)
  3. Ogni volta che leggo o scrivo “ti voglio bene”, in testa mi parte un motivetto: “ti voglio bene, non l’hai mica capito, ti voglio bene lascia stare il vestito…”
  4. A proposito di canzoni sto andando in fissa con il nuovo album di Cristina D’Avena delle sigle dei cartoni animati.
  5. Nell’album non c’è la sigla che ritengo sia la più bella in assoluto: “Un incantesimo dischiuso tra i petali del tempo”.
  6. Sono talmente abitudinaria che se qualcuno spezza il mio ritmo mi infastidisco a morte.


  7. Ho scoperto che il punto 6 è una prerogativa di molte persone e mi sento meno pazza.
  8. Scrivo poco ultimamente, ma perché non ho tempo.
  9. Il tempo è una buona giustificazione per tutto.
  10. Però non mi sto giustificando!

8 verità e 2 bugia. (23)

1. Nel giro di una settimana sono andata al cinema 2 volte.
2. Ho visto in questo ordine “Blade Runner 2049” e “It”.
3. Blade Runner mi è piaciuto tanto.
4. “IT” mi affascina per la questione basica del film che concerne il confronto con le proprie paure più profonde.
5. Sebbene “IT” mi abbia affascinato, il genere horror non è tra i miei preferiti.
6. La vita da sposata non è poi così diversa da quella di prima.
7. Faccio esattamente le stesse cose, con un anello in più al dito.
8. L’anello non lo tolgo mai, perché mi piace e perché mi sto pian piano affezionando al suo significato.
E mi ci sto abituando col sorriso e col cuore sempre gonfio di gioia.
9. Forse, pensandoci bene sono io che sto cambiando.
10.  Mi sento più sicura, e per me è un grande passo avanti.