La ragazza sul treno: SENZA VERGOGNA

Andata.

Davanti a me è seduta una ragazza impegnatissima al telefono.
Il suo sguardo è triste e sta ascoltando dei messaggi vocali, rispondendo con un messaggio di testo.
Man mano che ascolta i suoi occhi si riempono di lacrime.
In quel momento tento in tutti i modi di distogliere l’attenzione per non provocarle imbarazzo, ma lei non sembra imbarazzata, piange senza vergogna, con le lacrime che colano sul viso, senza coprirsi, senza voltarsi.
Incrocia il mio sguardo e vedo che indossa quella tristezza fieramente,  non ne ha paura e condivide con me quell’emozione.
Un senso profondo di vuoto mi avvolge e in quel gioco di occhi negli occhi, che dura pochi secondi, sono io la prima ad abbassare lo sguardo.
L’angoscia, come la felicità, è contagiosa.

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