2 verità e una bugia.

Non voglio abbandonare la rubrica, ma ho poche cose ancora da dire. 

1- Mi fanno saltare i neri e infastidiscono profondamente le note vocali di whatsapp che durano più di 10 secondi.
Quando qualcuno mi manda un messaggio vocale più lungo di 10 secondi penso sempre a 3 cose:
a) se il comunicante non ha voglia di scrivere, perché io dovrei aver voglia di ascoltare?
b) preferisce mandare messaggi vocali perché gli piace riascoltare la sua voce?
c) perché non mi chiama direttamente?

2- Altra cosa che non tollero (a proposito di whatsapp) è qualsiasi genere di badge notification. È come se avessi sempre qualcosa di incompiuto.
Per la maggior parte delle applicazioni che uso non le ho, oppure le “azzero” immediatamente.

3-  Stando sempre a questioni di notifiche, mi disturba non rispondere immediatamente alle email.

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La ragazza sul treno: LA FANTASIA

Ritorno.

A volte mi è successo di prendere il taxi per arrivare in stazione, perché a piedi o con i mezzi non avrei fatto in tempo. Fortunatamente sono state poche occasioni, considerando la vuotezza del mio portafoglio.
Di solito in taxi mi siedo quasi sempre davanti, perché penso che fare il ‘passeggero’ è da borghese e tento sempre di scambiare due chiacchiere, per passare il tempo.
A differenza di altri giorni sono stata piuttosto silenziosa e a pochi minuti dalla stazione mi sono scusata per la poca loquacità e ho giustificato il mio mutismo con il fatto di aver avuto una giornata pesante, ma che per fortuna era finita, anche se il giorno dopo sarebbe ricominciato tutto da capo.

Il tassista, come la maggior parte delle persone, si è stupito del fatto che sono pendolare e che faccio avanti e indietro tra due regioni, tutti i giorni.

“Eh a volte penso di lasciar perdere e inventarmi qualcosa, ma non ho il coraggio.” ho detto un po’ rassegnata.
“Ma come fai?! Non è questione di coraggio, sarebbe un salto nel buio, ormai i giovani devono prendere quello che viene. È quello che dico sempre anche a mio figlio!” mi ha ammonito con tono demoralizzato.
Ho potuto solo annuire.
Vedendo la mia faccia però mi ha detto sorridendo
“E poi vedrai che tutto si aggiusta! Nella vita, quello che conta è la fantasia!”
“Quella non mi manca!”
“Allora sei fortunata, regazzì!”

Con l’umore decisamente sollevato, non ho potuto dargli torto.

9 verità e una bugia +1 (26)

  1. Ho un problema con i numeri: mi paralizzano i neuroni.
  2. Provo un calore impagabile quando qualcuno risponde alla mia gentilezza con gentilezza. Significa che ogni tanto nella mia battaglia risulto vincitrice.
  3. Ho un progetto in mente, ma per paura di fallire lo faccio rimanere aleatorio e molto astratto.
  4. Nella mia mente comunque il progetto è bellissimo!
  5. Sono una persona umorale, ma non sopporto le persone umorali.
  6. Sono tendenzialmente allegra.
  7. Da piccola/giovane leggevo molto, rispetto ad ora.
  8. Alcuni libri mi deludevano e la mia delusione mi portava a scrivere racconti che terminavano come credevo fosse giusto, ma parecchi non li ho mai terminati.
  9. Penso che dovrei ricominciare a scrivere e finire qualcuno dei miei racconti.
  10. I miei buoni propositi vengono spesso abbattuti brutalmente dalla mia poca costanza.
  11. La storia di Nigel mi ha scioccato. LINK