9 verità e una bugia (25)

  • Per fortuna è venerdì.
  • Sono una persona gentile, ma gentile sul serio, di quelle che vengono ringraziate per la loro gentilezza e non lo dico con spocchia, lo dico perché è quello che mi succede.
  • Essere gentile mi piace, mi piace tanto e uso gentilezza soprattutto perché mi rallegra, senza la pretesa di ricevere nulla in cambio, anche se sono arrivata alla conclusione che la gentilezza non paga, perché le persone generalmente non la riconoscono come autentica.
  • Penso che la gentilezza sia una virtù.
  • Penso anche che la gentilezza sia necessaria nella vita. Riempe le giornate e fa sentire più leggero il cuore.
  • Oltre alla gentilezza penso che nella vita sia necessario anche e soprattutto il dolore: la percezione del dolore e la comprensione del dolore.
    La comprensione libera e la percezione innalza.
  • Il dolore mi ha insegnato a percepire in maniera più cosciente me stessa e la realtà.
  • Mi spaventano le persone che evitano il dolore.
  • Questo genere di persone non le capisco proprio.
  • Non capisco nemmeno i dispensatori di consigli, perché i migliori di loro, quelli che consigliano sempre la cosa “giusta” da fare, secondo la loro opinione, non hanno quasi mai vissuto in concreto la situazione per cui si chiede un consiglio. Sbaglio?
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