Questioni di felicità inaspettata e dinosauri

 

Non esiste nessuna pessima giornata che non può essere sollevata da un dinosauro in tazza e da una sensazione di felicità inaspettata, perché i doni inaspettati sono rari e preziosi e perché l’affetto di persone pure può illuminare un momento buio con una luce splendente e scaldare il cuore.

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Buoni propositi per me (2018)

I buoni propositi sono illusioni, ma quest’anno mi vorrei impegnare davvero affinché io riesca a realizzarne almeno un paio.
Vorrei ricominciare a leggere. Ho effettivamente poco tempo e in piena onestà anche poca volontà, ma vorrei davvero ricominciare a leggere come una volta, quando mi divoravo libri su libri e avevo una mente più leggera, meno imbrigliata alle preoccupazioni terrene.
Vorrei imparare a cucinare meglio perché non me la cavo male in cucina, ma vorrei migliorare, vorrei imparare nuove tecniche ed essere più ordinata.
Vorrei riuscire a ritagliarmi del tempo per mettere a posto l’armadio, affinché la ricerca dei vestiti la mattina molto presto mi sia così scomoda e per permettermi di uscire non vestita come una scappata di casa ma come una persona dignitosa. Penso, però, che sia la voglia che il tempo impediranno a questa impresa titanica di essere compiuta.
Vorrei innamorarmi ancora e diversamente, tutti i giorni, di mio marito*: ci sono momenti in cui ci diamo un po’ per scontati, come poi succede naturalmente nelle relazione, ma vorrei mettere impegno tutti i giorni affinché lui possa capire quanto sia importante per me e che assurdo miracolo lui rappresenta per me.
Vorrei viaggiare di più e vorrei riposare di più.
Vorrei avere una vita un po’ più stabile e farmi meno paturnie mentali, ma so perfettamente che queste non sono illusioni, sono proprio utopie.

Concludendo vorrei anche scrivere di più, far sentire un po’ di più la mia voce, dare alle parole il mio personale significato.

*“Marito” poi, che parola strana, ancora non sono abituata.

9 verità e una bugia. PreNatale Edition

1- Oggi mi sento particolarmente avversa al genere umano.
2- Odio la banalità, anche se mi trovo spesso a parlare per banalità, a sentire banalità, a leggere banalità.
3- Ogni volta che incontro una persona che mi sta esageratamente sui coglioni, nella mia testa si proietta l’immagine di me che la picchio fortissimo.
Potrei sembrare pazza? Sì, ma non dirmi, tu, che leggi, che non hai mai avuto un pensiero del genere.
4- Ho scritto esageratamente per far capire che questa persona si merita tutto l’astio che ho in corpo, secondo i miei diplomatici parametri di giudizio.
5- Pubblicando gli articoli del blog sul mio profilo FB mi sono resa conto, nel tempo, che molte persone commentano a cazzo, senza manco leggere il contenuto. Io mi domando, ma perché?
6- L’inverno mi piace tantissimo, il freddo che entra nelle ossa, i finestrini della macchina gelati, il respiro che si trasforma in nuvoletta di calore. Lo ritengo drammaticamente romantico.
7- Con l’arrivare del freddo non posso non adorare intensamente il Natale.
8- Col Natale arrivano anche i dolci e per me il dolce natalizio per eccellenza è il torrone.
9- Il pandoro invece pesa un chilo. Non pensavo minimamente che in quelle scatole apparentemente così leggere entrasse un chilo di pandoro.
10- Tutto questo per dire che ho mangiato un chilo di pandoro in due giorni e malgrado tutto quel burro e tutto quello zucchero, non mi sento affatto più dolce nei confronti del genere umano.