Il risveglio di J.J. – Star Wars VII, secondo me

ATTENZIONE: SPOILER, SPOILER, SPOILER EVERYWHERE

 

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Ero una bambina quando mio padre mi “iniziò” al Potere della Forza e da allora non l’ho mai più abbandonato.
Mercoledì 16 dicembre con un BB8 in miniatura, sopra il mio bibitone, e tanto entusiasmo ero davanti allo schermo.
IL RISVEGLIO DELLA FORZA. Star Wars Episodio VII. EVENTO MONDIALE!

Star Wars (tutto) ha segnato generazioni e generazioni, ci ha accompagnato per quarant’anni, senza lasciarci mai e credo che mai ci lascerà.

Premesso questo, devo dire che J.J. Abrams è stato veramente un gran bravo copista e per questo molto deludente (per me).
Se George Lucas ti consegna un prodotto vincente e lo riadatti con qualche effetto speciale in più, vien da sé che guadagni dollaroni galattici.
JJ ti piace vincere facile!

Detto ciò, passiamo a “Il Risveglio della Forza”.
Il film potrebbe, a mio avviso, avere due chiavi di lettura: “Una nuova Speranza 2.0″ e l’apertura ad una nuova storia, lasciando alle spalle la leggenda degli episodi IV V VI. Un riepilogo che ci consegna le chiavi di un’altra porta.

In entrambi i casi la mia delusione è forte, ma guidata da estremo raziocinio.

Il film si apre perfettamente, in stile Papà Lucas, con la trama di riepilogo a scorrere ed un cielo stellato sopra Jakku (che diciamocelo, è il pianeta dove è cresciuta tutta la generazione Skywalker: Tatooine, con un unico sole) che fa presagire il peggio.
Infatti, i tempi di pace per la Galassia sono veramente stretti, tutto l’Universo è di nuovo in guerra.
Dopo trent’anni ci troviamo esattamente nello stesso identico clima bellico di Una Nuova Speranza.
E ora che Luke Skywalker è sparito e ricercato da tutti, c’è ben poco da sperare!
L’unica salvezza per la Resistenza, guidata da Leia Organa, è una mappa in possesso di BB-8 un’unità droide arancione e bianca unica, secondo Poe Dameron (un’altra unità droide unica come il piccolo ribelle blu e bianco).
La mappa è il solo indizio per ritrovare il non più giovane Skywalker.
L’ordine narrativo segue due filoni principali: FN2187 e Rey.

FN2187 è un stormtrooper (ricordate l’esercito dei JangoFett-cloni con la loro tutina bianca che non protegge dai raggi laser? Non sono più cloni, ma soldati addestrati dalla nascita) che decide di abbandonare il Primo Ordine alla prima missione. Decisione lampante che porta FN2187 a liberare Poe Dameron, che lo rinomina Finn, dalle grinfie dell’incazzosetto Kylo Ren, ossessionato, a livelli morbosi, dalla figura di Darth Vader.

Tra Poe e Finn si instaura immediatamente un’empatia amicale, destinata a durare per tutta la terza trilogia.
Rey è una trafficante di rottami, che vive alla giornata su Jakku, in attesa che la sua famiglia torni a prenderla, comprende il linguaggio di quasi tutte le creature aliene e robotiche e ha profonde abilità da combattente.
Il destino dei due si incrocia quando decidono di proteggere BB-8 e le sue preziose informazioni dall’armata del Primo Ordine e Kylo Ren.
Abbiamo tutto:
il vecchio: Han Solo, tormentato, e Chewbecca, che tornano alla guida del Millennium Falcon, il Generale Leia, con un dolore profondo, che mantiene lo stesso temperamento forte e indipendente. Maz Kanata, una nanerottola aliena millenaria, saggia, dagli occhi inquisitori, rugosissima e gialla, che conosce tutto della Forza (il rimando ad uno Yoda femmina e non-Jedi è scontato). La rigidità di C3PO e un R2D2 in tristissimo standby per la scomparsa di Luke. Una nuova immensa Morte Nera (Starkiller) da abbattere. Un Luke Skywalker commovente.
il nuovo: Finn, Rey e Kylo Ren che devono fare i conti col proprio destino. BB-8 che sembra un cucciolo diffidente. Il miglior pilota della Resistenza, con un’indole positiva e reattiva, Poe Dameron, che veste una tuta arancione, esattamente come Luke.  Un nuovo signore Oscuro Snoke, di cui si vede solo l’ologramma inquitante. Un nuovo Generale del Primo Ordine, Hux giovane, ambizioso e tanto nazista.
l’irrinunciabile: il senso di appartenenza alla Famiglia; la Forza, il Lato Oscuro, inseguimenti, combattimenti, ironia, alieni di tutte le razze e dimensioni, spade laser (anche esagerate), solitudine, amicizia e coraggio, lacrime e morte.

E dopo tutto questo comunque do un giudizio davvero mediocre ad un prodotto cinematografico d’eccellenza, retto SOLTANTO dalla bravura degli attori e da una trama che è identica a “Una Nuova Speranza”, semplicemente riadattata nel tempo.
E questo, sinceramente, non lo posso accettare.
È un film copia&incolla. Non lo posso accettare.

Abrams banalmente ripropone il conflitto generazionale.

I figli:

  • Kylo Ren, emblema del figlio problematico che rappresenta una generazione viziata e confusa, caratterizzata da un’irascibilità infantile e lagnosa. Nessun Sith reagisce spaccando tutto quando è arrabbiato. Kylo Ren ancora non è un Sith, ancora non ha compiuto il passo, ma come le nuove generazioni ha bisogno estremo del padre per tagliare il traguardo, non riesce a maturare da solo, ha bisogno di compiere un gesto disperato per capire da che parte stare e rimane comunque in bilico, tra il Lato Oscuro e la Forza.
  • Finn, figlio abbandonato al proprio destino, di indole buonissima e pura, altruista all’ennesima potenza, è il fulcro della narrazione. Un uomo umano che capisce le sofferenze, che riconosce il pericolo e che affronterebbe giganti per proteggere chi ama. Combatte con la spada laser malgrado non sappia nulla della Forza.
  • Rey, dalla personalità in bilico tra figlia abbandonata e donna indipendente, cresciuta su un pianeta ostile, vive alla giornata sperando nel ritorno di qualcuno, sognando distese di acqua e isole lontane (il rifugio di Luke). Rey è un personaggio solitario, ma che si rivelerà un’amica generosa, con profonde abilità da combattente e pilota.

I genitori:

Han Solo e Leila, genitori in perenne conflitto, che si ritrovano nel disperato tentativo di salvare un figlio alla deriva.
E come tutti i genitori pagano le conseguenze del comportamento del figlio, Ben. (Mai nome fu meno adatto per un personaggio)
Han Solo è colui che rimette più di tutti.

Nota positiva: stavolta è il magnetismo seducente della Forza (del bene) a fare da perno, non il Lato Oscuro.
La Forza seduce tutti, è una leggenda e i Jedi sono figure attraenti e misteriose.
Il Lato Oscuro, invece, è negativo, diviso tra la fragilità (Kylo Ren) e l’arcaicità superata (Snoke).

E questa volta bene, Forza, e male, Lato Oscuro, sono due mondi ben divisi.

Il Lato Oscuro è debole, confuso, capriccioso e maschio. Rappresentato da Kylo Ren.
La Forza è bella, viva, coraggiosa e femmina. Rappresentata da Rey.

E infatti i due finiranno per darsele di santa ragione, dando dimostrazione che la Forza è sempre superiore al male.
Rey, ignara dei suoi poteri, ma consapevole dell’esistenza della Forza, si lascia invadere da essa, avendo la meglio su un combattente addestrato; accetta, con fermezza, quel destino che tanto ripudiava. Rinuncia all’orgoglio, comprendendo le vie delle Forza ancor prima di essere addestrata, mentre Kylo Ren (né carne né pesce) è completamente disorientato e soccombe vergognosamente.

Commovente la scena in cui, nell’incrocio di spade, Rey chiude gli occhi e percepisce la Forza, concentrandosi. La scena mi ha rimandato immediatamente al comportamento di Yoda.

Rey, dopo il duello, riportando in base Finn ferito, va alla ricerca dll’ultimo Jedi, lo trova, gli restituisce la spada, in una scena mozzafiato a picco sul mare, con un Luke Skywalker panzone, barbuto, dal braccio robotico e tanto tanto tanto commosso.

(Piccolo sfogo: Bella mossa Luke, lasciare la Galassia nella merda! Complimentoni: tra FARE E NON FARE, Luke non fa.
Ma sì! Lasciamo morire tutti, in perfetto Jedistyle. VERGOGNATI!)

Ma passiamo alla domanda fondamentale: Rey, la figlia di…..?

Non lo so.
E questa cosa mi tormenta.
Sappiamo che Ben, Kylo Ren, frigno&spacco, è figlio di Han e Leila, e ammazza Han.

Rey? Chi è Rey? Lei stessa nell’intreccio narrativo confessa di non essere nessuno e J.J. non rivela ancora la discendenza sanguigna della ragazza e offre indizi confusi.

Le ipotesi sono 2:

  1. Figlia di Han e Leila, quindi sorella del cosplay di Darth Vader
  2. Figlia di Luke (ipotesi migliore)

Gli indizi che ho captato (magari e quasi sicuramente in forma errata) mi portano a sottoscrivere molto di più la tesi n.2 che la n.1.
Ciò che ha particolarmente accalappiato la mia attenzione è questo:

  • Un casco. Rey poco prima di liberare BB-8 dalle grinfie di un trafficante indossa un elmetto. Un vecchio casco da pilota dell’Alleanza Ribelle, logoro e vecchio. Che sia il casco usato da Luke durante la distruzione della Morte Nera?
  • L’attesa di qualcuno che la riporti a casa.
    Una forma di “dissociazione” sociale identica a quella di Luke e Anakin. Della serie “questo posto non fa per me, ma purtroppo m’hanno mollato qui”.
  • Il richiamo della spada laser appartenuta a Luke e a Anakin. Inizialmente Rey rifiuta la spada perché le apre un mondo che ha sempre captato ma dentro il quale teme di addentrarsi. Poi la scelta di usarla e restituirla al legittimo proprietario!
  • La Forza scorre potente in lei. Come mai in nessuno.

Nota positiva #02: Nessuno mai ha accolto così vivamente la Forza, come Rey. Rivela coscienza e fermezza, quasi comparabile a quella di Obi Wan, o addirittura Yoda.

Questo mi fa sperare che J.J. Abrams ha ancora qualche asso nella manica per soddisfare i puristi. Il film è un buon copia&incolla, per questo deludente.

J.J. Abrams potevi osare di più. Potevi rischiare. E non l’hai fatto.

 

 

 

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