Domenica apocalittica

Esistono 2 modalità per passare la Domenica:
1- Struggersi, perché “domani è lunedì” e farsi prendere dal male di vivere ogni 2 secondi, alternando la depressione all’apatia. 
2- Guardare film, stando a letto. Tutto il giorno, per ovviare il passare del tempo e l’incombenza delle 24 ore successive. 

Io, almeno per la domenica passata, ho scelto l’opzione 2. 
Ultimamente “struggermi”, lo trovo inutile, in generale. 

Arriviamo al punto.

Ho visto un film dopo l’altro.
Tutti apocalittici, o quasi, ma  “Cercasi amore per la fine del mondo” (ovviamente il titolo inglese è un po’ diverso “Seeking a friend for the end of the World”) è quello che mi ha colpito di più.
Dalla critica è stato definito un film “sufficiente”, ma a me è piaciuto tantissimo.

La storia è semplice: Cosa faresti se tra 21 giorni il mondo finisse?
Il mondo, all’alba dell’apocalisse, dovuta dall’impatto terrestre dell’asteroide Matilda, sta crollando firmando la propria fine, abbandonandosi a orge, droga, saccheggi e violenza. Dodge (Steve Carrell) e Penny (Keira Knightley), vicini di casa che si salutano appena, a differenza della maggior parte della popolazione, intraprendono un viaggio per mettere gli ultimi punti alle proprie vite. Prima di morire, Dodge deve confessare al suo primo amore, Olivia, che è stata l’amore della sua vita e Penny deve assolutamente trovare un aereo per raggiungere la famiglia in Inghilterra.

Non andrò oltre.

Il film è dolcemente romantico, emotivo, molto spiritoso e ti spinge verso una presa di coscienza della vita in cui si riscopre l’amore, l’esistenza, ma soprattutto i rapporti interpersonali.
Paradossalmente il film dichiara un ottimismo sconvolgente. Nel dolore condiviso, nell’antico detto “mal comune, mezzo gaudio”, nella consapevolezza di morire tutti insieme, si riscopre una volontà collettiva di conoscersi, di parlare di sé in maniera sincera, sciogliendo le catene dell’indifferenza e riscoprendo l’intenso piacere di ascoltare ed essere ascoltati. La vera sostanza non è tanto la fisicità, ma l’immaterialità dei rapporti. La sensibilità e l’empatia che legano un essere umano ad un altro.

Come tutti (immagino) ho pensato spesso alla morte, ma mai ad una condizione di trapasso universalmente partecipata, quindi dopo il finale del film ho pensato ad una lista di cose da fare nel caso in cui un asteroide fosse diretto a distruggere la nostra bella Terra e mi(ci) mancassero solo 21 giorni alla distruzione totale dell’umanità.

1 – Passerei i primi 3 giorni tentando di farmene una ragione, nella depressione e nel terrore più totali, provando ovviamente tutte le fasi dell’elaborazione del lutto, piangendo come una fontana, nascosta sotto le coperte.
2 – Mi incazzerei con me stessa per aver perso 3 giorni senza far niente e uscirei di casa.
3 – Non mi rifugerei nelle droghe pesanti o nell’abuso di alcol. Vorrei assaporare i miei ultimi momenti nella maniera più lucida possibile.
4- Non mi suiciderei.
5 – Ruberei una macchina, una bella macchina (nel caso in cui ci fosse) e andrei a togliermi qualche sassolino dalla scarpa: mi farei tatuare tutti i tatuaggi che ho in mente nel giro di una sola giornata, o forse due.
6 – Andrei a trovare quelle persone con cui ho qualcosa in sospeso e chiederei scusa. Magari le abbraccio, per un’ultima volta.
7 – Rivelerei tutti i miei segreti e i miei sentimenti.
8 – Bacerei e farei l’amore. Intensamente e a lungo. Fino a stancarmi. Con la persona che amo e che mi ama.
9 – Comprerei tutti i generi possibili di cibarie e bevande.
10 – Chiamerei le persone che amo a casa e le farei stare lì con me. Vorrei condividere gli ultimi momenti con loro, ascoltando musica e parlando.
11 – Spaventata. Vorrei morire abbracciando la persona che amo o meglio stringendo la mano di mia madre, per chiudere un ciclo vitale alla perfezione, sapendo che tutto il resto non conta più o forse non è mai contato abbastanza.

E tu, cosa faresti se ti rimanessero solo 21 giorni di vita?

5 pensieri riguardo “Domenica apocalittica

  1. Porca miseria … che effetto! Condivido con te alcuni punti, per il resto credo che cercherei di stare con chi amo, provare tutto quello che posso (cibi, bevande, città da vedere, bungee jumping … follie varie insomma) e … ehm … tanto poi finisce no? dedicare un gran bel vaffa a certe persone 😀

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      1. Allora potresti come ultimissima cosa 😉 Cmq, era per dire … non so se lo farei nemmeno io. Sarebbe stranissimo ritrovarsi a contare quei pochi giorni e a voler far cose quando tanto poi … puff … polvere …

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