60.

60 è una grandezza percettibile, più di ogni altra.

60 sono i secondi e i minuti, che formano tante unità.  Un po’ come te.
E’ un numero tondo e sibilante.
60 era, un tempo, voto d’eccellenza e ora di sufficienza.
60 è variabile. Proprio come te.
Se ci metti una °F vicino per te fa freddissimo, per me non troppo, mentre se ci metti una °C  è caldissimo, ma tu stai bene e non suderesti nemmeno in quell’occasione.

60 e più sono le prove, forse, che hai dovuto superare per diventare così, per diventare un ossimoro vivente, una creatura dolce e dura, fragile e potente.
Io dentro questi 60 un po’ ci sono; ci sono per poco meno di 3 volte.  Precisamente 2,3 ma arrotondiamo; a noi che ci piace!
Sappiamo però che ci sono un po’ troppo, nei modi, nel sorriso.
E ora non mi infastidisce più quando mi dicono che sono uguale a te, perché me ne rendo conto anche io, che ci sei tu in quello che dico, quando mi muovo e, a parte gli occhi, ti assomiglio più di quanto possa immaginare, o di quanto io possa capire.

60 saranno le volte che controlli il telefono. Facciamo anche 60 mila.
Perché è l’unico aggancio con noi, ora che stiamo lontano, ma nemmeno troppo.

60 e più sono le volte che in un anno ho riso con te. 60 sono i battiti del mio cuore rivolti a te.
60 non sono le volte che ti penso alla giornata, perché so sempre che ci sei, anche se sei in silenzio, anche se non ti vedo.
Mi sei accanto, e anche se non te lo dico, 60 dovrebbero essere le volte che al giorno ti dico “ti voglio bene”, ma noi non siamo così.  Basta una telefonata o un cuore su whatsapp, ora che anche tu sei 2.0.
Basta un “anch’io” ogni tanto, per farlo pesare 60 tonnellate.
E 60 tonnellate d’amore sono tante e vedo che a volte non riesci a reggerle e quindi è normale che ti serva una mano.
E non sentirti sola, ma felice, non sentirti persa, ma presente!
Io ci sono, in piedi vicino a te, anche se non mi vedi, malgrado ancora pensi che non riesco a camminare o tenere la testa; quella mano forte te la stringo pure io, perché dividerlo quel peso non è poi così sbagliato!

21900 sono i giorni che hai, 720 mesi, 60 anni, è una vita, tutto dentro quelle spalle un po’ curve-insicure, ma così capienti e forti.

E l’amore, quello ne hai tanto, molto di più di quanto immagini!
Quindi Mamma, tanti auguri.

Ti voglio bene!

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One Reply to “60.”

  1. Pingback: 60. | Pepper

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