Le persone se ne vanno

Ci vuole un momento, un soffio, un attimo e le persone se ne vanno e ti lasciano un vuoto dentro, che lascia mutilati e sorpresi. Senza senso, perché alla fine la morte non ha senso, sta lì e fa il suo corso, lasciando una famiglia triste e a cui porgere le più sentite condoglianze, una città orfana e tutti noi cittadini con le lacrime e i ricordi che tentano di colmare quel vuoto.

Mi mancheranno il tuo sorriso sincero e quell’abbraccio di saluto quando mi incontravi in giro per la città.

Grazie per quello che mi hai insegnato come professore, come primo cittadino, ma soprattutto come essere umano di bontà rara.

Annunci

9 verità e una bugia (25)

  • Per fortuna è venerdì.
  • Sono una persona gentile, ma gentile sul serio, di quelle che vengono ringraziate per la loro gentilezza e non lo dico con spocchia, lo dico perché è quello che mi succede.
  • Essere gentile mi piace, mi piace tanto e uso gentilezza soprattutto perché mi rallegra, senza la pretesa di ricevere nulla in cambio, anche se sono arrivata alla conclusione che la gentilezza non paga, perché le persone generalmente non la riconoscono come autentica.
  • Penso che la gentilezza sia una virtù.
  • Penso anche che la gentilezza sia necessaria nella vita. Riempe le giornate e fa sentire più leggero il cuore.
  • Oltre alla gentilezza penso che nella vita sia necessario anche e soprattutto il dolore: la percezione del dolore e la comprensione del dolore.
    La comprensione libera e la percezione innalza.
  • Il dolore mi ha insegnato a percepire in maniera più cosciente me stessa e la realtà.
  • Mi spaventano le persone che evitano il dolore.
  • Questo genere di persone non le capisco proprio.
  • Non capisco nemmeno i dispensatori di consigli, perché i migliori di loro, quelli che consigliano sempre la cosa “giusta” da fare, secondo la loro opinione, non hanno quasi mai vissuto in concreto la situazione per cui si chiede un consiglio. Sbaglio?