La ragazza sul treno: LA FANTASIA

Ritorno.

A volte mi è successo di prendere il taxi per arrivare in stazione, perché a piedi o con i mezzi non avrei fatto in tempo. Fortunatamente sono state poche occasioni, considerando la vuotezza del mio portafoglio.
Di solito in taxi mi siedo quasi sempre davanti, perché penso che fare il ‘passeggero’ è da borghese e tento sempre di scambiare due chiacchiere, per passare il tempo.
A differenza di altri giorni sono stata piuttosto silenziosa e a pochi minuti dalla stazione mi sono scusata per la poca loquacità e ho giustificato il mio mutismo con il fatto di aver avuto una giornata pesante, ma che per fortuna era finita, anche se il giorno dopo sarebbe ricominciato tutto da capo.

Il tassista, come la maggior parte delle persone, si è stupito del fatto che sono pendolare e che faccio avanti e indietro tra due regioni, tutti i giorni.

“Eh a volte penso di lasciar perdere e inventarmi qualcosa, ma non ho il coraggio.” ho detto un po’ rassegnata.
“Ma come fai?! Non è questione di coraggio, sarebbe un salto nel buio, ormai i giovani devono prendere quello che viene. È quello che dico sempre anche a mio figlio!” mi ha ammonito con tono demoralizzato.
Ho potuto solo annuire.
Vedendo la mia faccia però mi ha detto sorridendo
“E poi vedrai che tutto si aggiusta! Nella vita, quello che conta è la fantasia!”
“Quella non mi manca!”
“Allora sei fortunata, regazzì!”

Con l’umore decisamente sollevato, non ho potuto dargli torto.

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9 verità e una bugia +1 (26)

  1. Ho un problema con i numeri: mi paralizzano i neuroni.
  2. Provo un calore impagabile quando qualcuno risponde alla mia gentilezza con gentilezza. Significa che ogni tanto nella mia battaglia risulto vincitrice.
  3. Ho un progetto in mente, ma per paura di fallire lo faccio rimanere aleatorio e molto astratto.
  4. Nella mia mente comunque il progetto è bellissimo!
  5. Sono una persona umorale, ma non sopporto le persone umorali.
  6. Sono tendenzialmente allegra.
  7. Da piccola/giovane leggevo molto, rispetto ad ora.
  8. Alcuni libri mi deludevano e la mia delusione mi portava a scrivere racconti che terminavano come credevo fosse giusto, ma parecchi non li ho mai terminati.
  9. Penso che dovrei ricominciare a scrivere e finire qualcuno dei miei racconti.
  10. I miei buoni propositi vengono spesso abbattuti brutalmente dalla mia poca costanza.
  11. La storia di Nigel mi ha scioccato. LINK

La ragazza sul treno: LA MEMORIA

Ritorno.

La memoria a volte è una gran burlona.
Davanti a me, mentre trafelata arrivo in stazione, c’è un uomo tra la folla; è alto, ha le spalle larghe ed è snello, ha i capelli bianchi e indossa una coppola avana scuro, un cappotto lungo verde oliva e cammina adagio.
Da dietro si notano le orecchie, grandi e lunghe.
Assomiglia sorprendentemente, almeno da dietro, ad un mio parente: zio G.
So perfettamente che non può essere lui, ma la memoria mi riporta indietro e allaccio il suo cammino al mio, allungo il passo e lo seguo, e la memoria cammina con me, riportando nel cuore tutti i sentimenti che mi legano e legavano a lui.
Nella testa risuona la sua risata fragorosa e vedo i suoi occhi azzurri e buonissimi.
La memoria gioca scherzi insidiosi.
Uno sconosciuto non sa che mi sta accompagnando sulla strada dei miei ricordi di bambina, ricordi che custodisco nel sangue e che sono tutto ciò che mi resta.
Il cuore mi si gonfia di nostalgia, ma sorrido e non appena l’uomo si gira, distolgo l’attenzione, non voglio vederlo in faccia, voglio che questa magia duri ancora un po’, prima di salire sul treno.